CASA ITALIA | PYEONGCHANG 2018 | PROSPECTUM

di Claudia Pignatale

Secondome è tornata ad occuparsi del progetto di arredo di Casa Italia, questa volta in occasione delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. Dopo l’esperienza di Rio eravamo più preparati e consapevoli delle sfide che un allestimento del genere possa comportare ma, nondimeno, è stata una sfida.

Siamo partiti da un golf club per trasformarlo in uno chalet moderno, raccolto in pareti vetrate, capace di creare una sensazione immersiva nella natura montana circostante.

Hall

Un golf club estivo trasformato in chalet sulla neve e allestito con le eccellenze del made in Italy. Un grande camino sovrastato da un’installazione di lampade evocative, sgabelli scultorei che sono piccoli gioielli di ebanisteria, divani come banchise di ghiaccio rivestiti di tessuti creati ad hoc e con un grande orso sdraiato sul fianco come seduta. E poi sculture a parete, opere a neon, parati, arredi e complementi. Una casa che mira a valorizzare l’eccellenza italiana a 360°.

CasaLuce di Massimo Uberti

Dopo Rio de Janeiro nel 2016, con un concept, Horizontal, che si basava sulla modalità di approccio italiano al territorio sudamericano, questa seconda sfida, Prospectum, dal latino portarsi avanti, rimanda alla complessità culturale del nostro Paese e a come questa sia riuscita a condizionare la visione di futuro di tutto l’Occidente.

Ristorante

La prospettiva nata durante il rinascimento italiano, da artisti come Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Masaccio, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, ha rivoluzionato il modo di vedere e rappresentare il mondo, dando vita all’idea di progresso nella sua accezione anche contemporanea. Ma non è che uno dei possibili punti di vista.

Per dirla con Nannucci: “Same Words Different Thoughts”.

La prospettiva è la griglia ideale attraverso cui guardare il mondo, dalle vie d’accesso che si snodano sulla neve come linee geometriche tracciate su un foglio bianco allo spiovente del tetto che sembra un profondo triangolo di piombo sospeso sul vetro. Di fronte, una scultura di luce, opera dell’artista Massimo Uberti, mostra il perimetro in prospettiva di una casa.

 

Ristorante

All’ingresso della casa il Welcome di Patrick Tuttofuoco, che introduce alle scale d’accesso alla Prospectum square, dominata da un grande camino, fulcro di Casa Italia, in cui tutte le linee convergono. È un omaggio a Frank Lloyd Wright, per il quale il camino è il centro della casa. Sospese sul fuoco un’installazione di lampade La Traviata disegnate dallo scenografo Bob Wilson e realizzate da Slamp, che come cristalli simboleggiano lo slogan dell’Italia ai Giochi: Fuoco su ghiaccio.

Ovunque, tra questa Prospectum Square e il resto della Casa, (bar, lounge, terrazza e lo spazio speciale per l’Italia Team) dove dominano la scena pezzi firmati da nomi storici ed emergenti del design (da Alessandro Mendini, a Vito Nesta, Giulio Iacchetti, Jacopo Foggini), incorniciati da opere d’arte.

Lounge Azzurri

Progetto a cura di Claudia Pignatale, Beatrice Bertini, Benedetta Acciari, Luca Galliano.

Un Ringraziamento speciale a Diego Nepi Molineris e al CONI, Monica Mazzei / Edra, Roberto Ziliani / Slamp, Lara Dorbolò / Bross, Glas Italia, Riva 1920.