VERSO IL FUORISALONE TRA RICERCA, INSTAGRAMMABILITÀ E MAESTRI

di Secondome

Manca poco più di un mese alla prossima Design week di Milano, ma dalle anticipazioni partite già alla metà di febbraio è possibile cogliere linee, ispirazioni e tendenze di un Fuorisalone che proverà ancora una volta a battere i record di affluenza.

Gaetano Pesce | Up | Courtesy photo 

Per quanto è dato sapere fin d’ora, sarà una rassegna fortemente polarizzata, forse più che in passato: da un lato installazioni ad alto contenuto spettacolare, tutte da instagrammare, perfette per alimentare l’effetto meraviglia che ogni anno genera code lunghissime. Al polo opposto, mostre maggiormente votate alla ricerca, percorsi che spesso hanno a che vedere con la scienza, la chimica, la biologia, la sostenibilità. Antropocene, per dire, non è soltanto la parola chiave di “Broken Nature”, la Triennale di Paola Antonelli, ma un tema, quello del rapporto tra uomo, design e natura, declinato anche altrove, per esempio nella mostra del design belga da sempre presente a Milano con iniziative di spessore. Ritroveremo anche quest’anno il mix di stupore e approfondimento che è la cifra della rassegna. In mezzo, il filone consolidato legato al design delle mani, artigianale, interpretato nientemeno che da un maestro come Ugo La Pietra, che in zona 5Vie sarà protagonista della mostra “Design Territoriale, Genius Loci”.

Ugo La Pietra | Design Territoriale Genius Loci | oggetti in alabastro di Volterra

È un allestimento che esplora l’interesse di La Pietra per il mondo dell’artigianato artistico capace di sostenere e rappresentare l’opera d’arte, capace di diventare laboratorio di ricerca per il design e nello stesso tempo ridare strumenti per connotare l’architettura. Il risultato di questa attività ha portato alla consapevolezza del grande patrimonio che ancora contraddistingue il nostro territorio facendo nascere la tendenza sempre del “design territoriale”, una progettazione che nasce attraverso l’analisi delle risorse del territorio, non solo materiali, ma rappresentate anche da quei valori di tradizione, tecniche di lavorazione che nel tempo si sono sedimentati e costituiscono il nostro patrimonio artistico e culturale. Le opere esposte saranno un saggio delle collezioni di oggetti progettati da Ugo La Pietra e da altri artisti e designer e realizzati da artigiani che hanno così rinnovato la loro tradizione artigianale, espressione della loro cultura e del loro territorio.

Ugo La Pietra | Design Territoriale Genius Loci | Cactus

Tra le tante aree produttive ancora vitali, dal mosaico di Spilimbergo, Monreale e Ravenna alla pietra leccese e di Lavagna, all’alabastro di Volterra, ai marmi di Carrara e del veronese, ai vetri di Murano, Altare e Colle Val d’Elsa, alle ceramiche di Grottaglie, Caltagirone, Vietri sul Mare, Albissola, Faenza fino ai bronzi del veronese.