TWINER#6: LIVELINESS

Di Secondome

Secondome ed Ex Elettrofonica presentano la mostra Twiner#6 – Liveliness, ospitata nelle lounge del Corporate Hospitality degli Internazionali BNL d’Italia + LEA Lounge Extended Area all’interno del Foro Italico.

L’esposizione vuole essere un omaggio alla Vivacità.

I tempi di crisi sono ottimi momenti per le menti creative. É proprio in questi periodi d’emergenza che la vivacità, da intendersi come attitudine alla prontezza di spirito e d’inventiva, conduce a soluzioni dinamiche e inaspettate.

A questo proposito, la città di Roma nel dopoguerra ha rappresentato una cornice di indagine esemplare: la ‘dolce vita’, ricca di svaghi ed eventi ludici, sportivi e culturali, è stata di fatto una risposta propulsiva alla desolazione lasciata dalla guerra. In città si percepiva l’urgenza di ricominciare a vivere e divertirsi. L’irrequieta frenesia della metropoli sorprese positivamente anche la giornalista statunitense Janet Flanner, già corrispondente da Parigi per il New Yorker, che nei suoi articoli, finì per decretare Roma più stimolante di Parigi. La vivacità del pensiero mette in moto eventi dagli effetti benefici, in grado di tirar fuori il meglio del nostro tempo, facendoci riscoprire una rinnovata fiducia nelle persone e nelle loro potenzialità. Gli artisti e i designers sollecitano nuovi interessanti scambi tra riflessione critica e creatività e, nelle arti come nello sport, l’esuberanza d’ingegno, diventa una decisiva opportunità di cambiamento.

LOUNGE AUTORITÀ

     

Design: Getsuen e Rosa di Masanori Umeda e tavolini Brasilia dei F.lli Campana per Edra 
Arte: Bello e Brutto di Dionigi Mattia Gagliardi e Minerva Acrobatica (courtesy of RAM – Radio Arte Mobile) e 12 disegni senza titolo di Felice Levini 

LOUNGE TEVERE SUD

  

Design: Tavoli Lines under the forest di Hillsideout (courtesy of Rossana Orlandi), sedie Supercolor e Campanino di F.lli Levaggi Sedie, sgabelli e console Tadao di Laura Mochi Onori, Gaia e Lorenzo Rebecchini per Forma&Cemento.
Arte: Contestare l’ovvio, Don’t touch, Dollaro e Pareggiare di Marco Bernardi.

LOUNGE FIC

     

     

Design: Divani Superonda di Archizoom Associati per Centro Studi Poltronova, armadio Brasilia dei F.lli Campana per Edra, sgabello Revolution di Millim Studio.
Arte:
 Opere di Dionigi Mattia Gagliardi e Emanuele Napolitano, LOST , Texture and Liquidity di Lorenzo Pace (courtesy of ADA project), Where is Abel? di Gregorio Samsa.

LOUNGE MONTEMARIO SUD

    

Design: Panca e sgabello Fusion e panca Revolution di Millim Studio.
Arte: Opere di Claudia Peill courtesy Anna Marra Contemporary.

LOUNGE MONTEMARIO NORD

Design: Divani Superonda di Archizoom Associati per Centro Studi Poltronova.
Arte: Opere di Gioacchino Pontrelli (courtesy Francesca Antonini arte contemporanea). 

Alla consueta sede espositiva del Centrale di tennis si aggiunge quest’anno lo spazio LEA, uno spazio polifunzionale (progettato da Fabrizio Graziani) con un ristorante stellato di cucina italiana, un bistrot restaurant e uno spazio dedicato all’intrattenimento con bar, lounge e musica dal vivo oltre ad un cocktail bar a bordo piscina.

Un luogo suggestivo, in cui oltre al design anche l’arte, grazie agli iconici lavori di Stefano Minzi e Lorenzo Scotto di Luzio, evoca in chiave contemporanea quella straordinaria atmosfera che si respirava in Italia nel dopoguerra, con quel misto di stile, eleganza e funzionalità che fece di Roma il centro più vitale dEuropa.

LEA

   

Design: Divani Standard ed Essential e poltrona Chiara di Francesco Binfarè, divano Cipria e poltrona Vermelha dei F.lli Campana, sedie Gina e poltrone Margherita di Jacopo Foggini, poltrone Getsuen di Masanori Umeda per Edra, panche Awaiting di Giorgia Zanellato e Coralla Maiuri e tavolo Lunapark di Alessandro Zambelli per Secondome, pouf Couture di Lorenza Bozzoli, sgabelli Icenine di Simone Fanciullacci e Antonio De Marco per Edizione Limitata, lampade Veli Couture di Adriano Rachele per Slamp.
Arte: Opere di Lorenzo Scotto di Luzio (courtesy of T293) e opere di Stefano Minzi.

 

PH Serena Eller Vainicher
Graphic design: Nero